CORSO DI LINGUA INGLESE
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Metodo Patrizia Coppa
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data: 01/01/2000
Metodo 'PATRIZIA COPPA' per apprendere la LINGUA INGLESE, segui le LEZIONI
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Il corso di lingua inglese si svolge ogni Martedi (ad Agosto pausa estiva, realizzeremo brevi lezioni come note di ripasso), visibile alla sezione VIDEO...
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LEZIONE 1
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SPIEGAZIONE DEL METODO

Il corso di lingua inglese si svolge ogni Martedi, visibile alla sezione VIDEO e dopo una breve pausa estiva riprenderà nel mese di Settembre per permettere agli allievi di mettere in pratica ciò che si è appreso durante la fase esercitativa del laboratorio linguistico tenuta da me.

Il mio metodo "Patrizia Coppa" si basa su un principio fondamentale: la nuova lingua va assimilata nella sua originalità e non tradotta dall'italiano, applicando le regole grammaticali, operazione che farebbe apparire una lingua, sia pur corretta grammaticalmente, di poca efficacia comunicativa. Dalla lingua parlata allo studio strutturale-grammaticale evitando il processo inverso.

L'APPRENDIMENTO di una lingua comporta due momenti: un primo processo fisico mediante il quale, impostando gli organi di fonazione, si producono i suoni delle singole parole; un secondo processo psichico che modifica i suoni delle parole all'interno della frase, dando significato diverso attraverso l'accento, il ritmo e l'intonazione.

E' necessario porsi il problema della memorizzazione che costituisce l'elemento fondamentale che assicura un proficuo risultato dello studio.

La MEMORIZZAZIONE si realizza tramite due canali: canale fisico (memoria dei suoni e delle grafie) e canale psichico (memoria dei significati).

Allo scopo di realizzare un più rapido e chiaro apprendimento è necessario inoltre fissare sempre l'obiettivo che si vuole raggiungere, in modo da scegliere le vie più sicure e più adatte. A mio avviso e con il mio metodo, l'iter più adatto da seguire per ottenere un buon apprendimento si fonda su tre principi fondamentali.

1) Studio dell'impostazione degli organi di fonazione per poter pronunciare quei suoni che non esistono nella lingua madre allo scopo di entrare direttamente ed immediatamente nell'ottica della nuova lingua, senza usare suoni approssimativi che si avvicinano a quelli originali, per intenderci quelli che si capiscono tra appartenenti alla stessa lingua madre, ma non tra appartenenti a lingue madri diverse: spesso due italiani che parlano tra di loro in lingua inglese si capiscono, ma se si mettono a parlare con un inglese, quest'ultimo sembra non capire cosa stiano dicendo, ed essi stessi non riconoscono le parole utilizzate tra di loro, pronunciate da un madre lingua inglese.

2) Analisi della struttura della lingua per poter capire le differenze e analogie tra la lingua straniera e la lingua madre, per permettere di pensare direttamente ed immediatamente con la struttura della lingua inglese invece di dover tradurre dall'italiano.

3) Passaggio dalla lingua parlata o scritta allo studio strutturale-grammaticale evitando il processo inverso: è la nuova lingua che va assimilata nella sua originalità e non tradotta dall'italiano.

Ogni lezione prevede tre momenti didattici differenti in cui gli allievi apprendono le nozioni, le elaborano e si esercitano. I noiosi e antipatici 'compiti a casa' vengono in questo modo svolti con la lezione stessa che di fatto è una vera e propria esercitazione.

DALLA PRIMA PAROLA ALLA CONVERSAZIONE IN LINGUA INGLESE VI PORTERO' CON IL MIO METODO DENTRO GLI INGRANAGGI DELLA LINGUA INGLESE.

La lingua si apprende in due condizioni essenziali, da bambini e sul posto, visto che nessuna delle due opzioni è ormai possibile, dal momento che presumo che abbiate più di due anni, e non stiamo in Inghilterra, dovremo simulare le due situazioni nel modo seguente, per avvicinarci il più possibile alle due condizioni. Il bambino impara ripetendo ed imitando ciò che ascolta dagli altri, senza conoscere la grammatica, senza vedere scritte le frasi prima di ripeterle, e in un primo momento senza sapere cosa stia dicendo. La simulazione avviene ripetendo ciò che ascoltate da me in lingua inglese. Per la seconda condizione, tenendo presente che stando in Inghilterra si impara meglio perché in ogni momento si ascolta solo ed esclusivamente parlare in lingua, cercherò di ripetere più volte la stessa frase condensando in pochi minuti ciò che sul posto sentireste ogni giorno.

Questo sarà il PROCEDIMENTO DI OGNI LEZIONE:

- ANALISI FONETICA - Io pronuncerò una frase in lingua inglese, e voi dovrete ripeterla senza vederla scritta e senza sapere cosa significa, semplicemente ripetendo imitando il più possibile ciò che ascoltate da me.

- ANALISI GRAFICA - Io scriverò la frase analizzata, solo dopo avervi dato la possibilità di averla ripetuta più volte anche senza conoscerne il significato. Vi sembrerà strano, ma ripetendola avrete messo in pratica il principio fondamentale secondo cui i bambini imparano una lingua senza sapere di impararla. Di fatto ripetendo la frase state parlando in lingua con una pronuncia perfetta e con le regole grammaticali già applicate. Una volta memorizzata, procedere alla visione della scrittura, al significato e al riconoscimento della regola grammaticale applicata, sarà un gioco da ragazzi! Fidatevi!

- ANALISI LESSICALE E SEMANTICA - Finalmente potrete vedere le singole parole, ed il loro significato e scoprirete che nella pronunica avete unito suoni che invece appartengono a parole separate, con il procedimento inverso, sarebbe stato di gran lunga più difficile. Faccio un esempio per rendere tutto più facile, in italiano dico 'sammarco' e non 'san' 'Marco', ma se ascolto un italiano pronunciare 'sammarco' lo ripeto così come l'ho ascoltato, se invece lo vedo scritto, sarò portato a leggere 'san Marco', per poi dover pronunciare 'sammarco' correttamente, perché non abbreviare la strada? Così sarà meglio imparare la lingua inglese nel suo ritmo originale e non parlare parola per parola e pretendere che quando un inglese ci parla ci scandisca parola per parola.

- ANALISI SINTATTICA - Solamente a questo punto analizzeremo la struttura della lingua e le sue regole grammaticali. Dovremo solo riconoscere le regole già applicate e capire la struttura della lingua che è diversa da quella italiana, per questo sarebbe più difficile tradurre dall'italiano. Per un italofono, la difficoltà nell'apprendimento riguarda soprattutto la pronuncia e la struttura della lingua, perché la grammatica è molto più semplice di quella italiana, basti pensare che nella lingua inglese non si concorda l'aggettivo con il nome, non si fa distinzione del genere maschile e femminile, alcuni tempi non si coniugano e le persone sono tutte eguali, tranne poche eccezioni, alcuni vocaboli possono essere utilizzati in più occasioni modificando il significato a seconda del contesto in cui si trovano. Detto così sembra una cosa da poco, ma faccio alcuni esempi per rendere più semplice ciò di cui sto parlando
In Italiano dico: 'la bella studentessa lavorava' in inglese è tutto più semplice: 'il, lo, la, le, gli, i' sarà sempre 'THE' maschile femminile, singolare plurale, per un inglese che vuole parlare in italiano, concordare ogni volta è sicuramente più difficile. Inoltre 'bello, bella, belli e belle' sarà sempre 'BEAUTIFUL' così come studente e studentessa sarà sempre 'STUDENT'. Se poi vogliamo dare uno sguardo alla voce verbale pensate all'italiano, io lavorav-o, ho lavorato o lavorai, tu lavorav-i egli lavorav-a noi lavorav-amo voi lavorav-ate essi lavorav-ano, in inglese sarà sempre 'WORKED' per tutte le persone e per tutti e tre i tempi corrispondenti italiani e così via.

Ci avevate mai pensato?
Di contro la pronuncia è difficile e la struttura grammaticale è più semplice, ma diversa.

- ESERCITAZIONE - Una volta ascoltata la frase chiave, vista, scritta, tradotta e riconosciuta la regola, si passa alla esercitazione con le SOSTITUZIONI PROGRESSIVE, così tramite un procedimento di sostituzioni di verbi e sostantivi, sarete in grado di creare frasi nuove con nuovi vocaboli, utilizzando come base la frase chiave che sapete essere corretta grammaticalmente. In una fase ancora successiva, con l'insegnante madrelingua, potrete mettervi alla prova elaborando frasi e discorsi, cimentandovi nella conversazione in lingua.

Buon divertimento e buon apprendimento!


PRIMO IMPATTO CON LA LINGUA INGLESE

FONETICA:
La lingua inglese presenta alcune particolarità: la prima riguarda la pronuncia, tutti conoscono Eddie Murphy e Tina Turner, ma chi parla la lingua italiana è portato a pronunciare: “Marfi” e “Tarner”, mentre l’esatta pronuncia è /’məfi/ e / ‘tə:nə*/.

Dare delle regole precise di pronuncia è estremamente difficile perché la lingua inglese presenta molte eccezioni e molte particolarità: possiamo, per esempio, dire che il suono /i:/ è principalmente rappresentato con grafia EE come nella parola GREEN,
ma può anche trovarsi con grafia EA come nella parola SEASON,
poi ci sono le 5 alternative di cui un esempio:
con grafia I come nella parola MACHINE,
poi ci sono le eccezioni:
le parole PEOPLE e KEY.


SEMANTICA:
Altre volte la lingua inglese è molto più precisa: in inglese per il verbo “cancellare” ci sono diversi modi di dire a seconda delle diverse sfumature di significato che vogliamo dare al verbo “cancellare”.
1-con la penna = TO CROSS OUT
2-con la gomma = TO RUB OUT
3-con un raschietto = TO SCRATCH OUT
4-con uno strofinaccio = TO WIPE OUT
5-annullare un’ordinazione = TO CANCEL.

Altre volte una particella aggiunta ad un verbo può modificarne completamente il significato:
TO GIVE = dare
TO GIVE UP = rinunciare

oppure modificarne solo parzialmente il significato:
TO SPEAK = parlare
TO SPEAK UP = parlare a voce alta.

Esistono, inoltre, i falsi sinonimi FALSE FRIENDS:
ACTUALLY ....... = effettivamente, a dire il vero la parola actually ci ha tratto in inganno, avremmo tradotto subito con l’italiano: “attualmente”, che invece in inglese è:AT PRESENT”;

IN PRINCIPLE....... = in teoria, in linea di principio anche questa volta avremmo tradotto con l’italiano: “in principio”, che invece in inglese è: “AT FIRST”; FACTORY....... = fabbrica, avremmo tradotto con l’italiano “fattoria”, che invece in inglese è “FARM”.


SINTASSI:
Per quanto riguarda la struttura della lingua, si ritiene opportuno analizzare le principali caratteristiche che rendono la grammatica inglese differente da quella italiana.

1) In inglese l’aggettivo è sempre invariabile e precede sempre il nome cui fa da attributo (unica eccezione quando è predicato e segue il verbo essere:
OUR HOUSE IS LARGE o quando si vuole enfatizzare la frase, insistere cioè sull’aggettivo):
WE HAVE A LARGE HOUSE = abbiamo una casa grande.

2) Per esprimere il concetto di possesso si utilizza una struttura diversa da quella italiana, la frase si trasforma (genitivo sassone):

a – si premette il nome del possessore e ci si aggiunge una ‘S
b - la cosa posseduta perde l’articolo determinativo: THE BOY’S TOY = il giocattolo del ragazzo.

3) In inglese, quando si parla di un’azione si deve sapere se questa è in corso di svolgimento o è abituale, le cose cambiano nettamente (azione progressiva):
I AM SHAVING (now) = mi sto facendo la barba in questo momento (ora)
I SHAVE (every morning) = mi faccio la barba (ogni mattina).

4) Per quanto riguarda la coniugazione dei verbi è opportuno constatare che, rispetto all’italiano, la coniugazione dei verbi inglesi risulta differente per diversi motivi:
a) tutte le persone hanno la stessa desinenza (fatta eccezione per la terza persona del presente indicativo);
b) la stessa forma, per i verbi regolari, traduce tre tempi del modo indicativo ed il participio passato;
c) esistono verbi irregolari e anomali che non rispettano le regole sopradette;


TO WANT
(infinito)

WANTED
(passato remoto)
(passato prossimo)
(imperfetto)

WANTED
(principio passato)

TO BE
(infinito)

WAS
(passato remoto)
(passato prossimo)
(imperfetto)

BEEN
(participio passato)

Inoltre altri verbi possono cambiare significato a seconda della preposizione che li segue (verbi composti).

TO PULL = tirare
TO PULL DOWN = demolire
TO PULL OFF = riuscire
TO PULL IN/OUT = entrare/uscire dalla stazione
TO PULLTROUG = guarire
TO PULL UP = fermarsi


Buon divertimento e buon apprendimento! Patrizia Coppa


Patrizia Coppa
Direttore responsabile

REG. TRIB. VT N°01/08
 

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