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data: 18/12/2011
GIOVANNI BARTOLETTI SULL'AEROPORTO
Ci sono politici viterbesi che erano già grandi quando Fonzie, Pozzie e Ricky Cunningham erano dei giovanotti, e che tra terme, Cassia e ferrovia ci hanno bucato i timpani, e non solo, fin da quando le campagne elettorali si facevano a suon di megafoni e comizi. Ora che a posto del PCI c'é il PC, nulla è cambiato: sempre loro con qualche ruga e capello bianco in più. Anche il "big bang" democristiano ha originato nuove galassie ma le stelle sono rimaste le stesse. Facciamo la Cassia, dice uno, no meglio la ferrovia dice l'altro: una storiella tragicomica che va avanti da oltre trent'anni. Forse tra qualche anno, con la benzina ad oltre due euro al litro, qualche pendolare viterbese, lasciando per strada un terzo del suo stipendio, maledirà il console "Cassio" e i politici che hanno sostenuto l'idea di sostituire l'antico basolato all'asfalto. Ma per ora le opere virtuali di collegamento con Roma di buono hanno prodotto solo una marea di voti. Ma veniamo ad oggi. Ad un certo punto Viterbo scopre la sua vena aeronautica. Il Ministro comunista comunica che si decollerà dalla città dei Papi, il suo successore anticomunista ratifica tali scelte. Poi una serie di montagne russe alternano dubbi a certezze sulla realizzazione dello scalo. I buontemponi di cui sopra si scherano per l'aeroporto quando le quotazioni salgono, pronti a paracadutarsi dall'aereo come avvertono puzza d'avaria ai motori. C'è sempre posto per gli onori come c'è sempre un capro espiatorio* per i fallimenti. Il novanta per cento dei Viterbesi vogliono volare, ma come accade sovente al ristorante, a lamentarsi sono solo coloro che hanno mangiato male. Difficilmente, specialmente dalle nostre parti, si elogiano le doti culinarie dopo una buona scorpacciata. Così anche da noi a leggere certe notizie ci viene quasi da chiedere asilo politico all'ex concorrente ciociara, dove tutti hanno remato in direzione aeroporto, nonostante l'ipotesi che lo prevedeva era basta su presupposti assurdi. Qualcuno di loro farà la fine di Travaglio se l'aeroporto si farà. Ora, invece, che gli Aeroporti di Roma hanno messo finalmente la loro posta economica; ora che Alitalia ha dichiarato guerra alle low cost a Fiumicino confermando la Tuscia come sede per i concorrenti spietati; ora che la Polverini sembra stia sollevando un polverone per fare decollare la Tuscia; ora che il super ministro dell'economia e dei trasposti del PD e del PDL ha annunciato che per l'aeroportualità si atterrà al documento elaborato dalla KPMG che prevede lo scalo di Viterbo tra le priorità del settore; ora che siamo ad un passo tra il progresso ed il regresso perché non uniamo le forze, nell'ultimo sforzo, e tutt'insieme proviamo a dare a Viterbo qualcosa di concreto? Forse poi, contestualmente o successivamente, anche le trentennali promesse potrebbero avverarsi, ed i meriti, non preoccupatevene, saranno tutti per voi. Tuscia Vola Giovanni Bartoletti GALLESE, UBRIACO SI LANCIA CON L’AUTO DENTRO UN BAR DOPO LITE CON PROPRIETARIO. ARRESTATO PER TENTATO OMICIDIO I Carabinieri di Gallese hanno arrestato, per tentato omicidio aggravato, un 30enne pregiudicato di Civita Castellana, che, a bordo della propria auto, si è scagliato contro l’entrata di un bar molto frequentato dalla comunità gallesana e provocando il ferimento di tre persone. La scena, accaduta la scorsa notte, si è svolta al centralissimo caffè di via Garibaldi e ha avuto origine da una lite tra l’autore del folle gesto e il proprietario del bar. Il 30enne, dopo aver consumato qualche birra di troppo è stato invitato dal gestore ad allontanarsi poiché stava importunando alcune avventrici del locale. Dopo aver riempito di insulti e sputi tutti gli increduli clienti, il proprietario riusciva ad allontanarlo ma questi, in stato di evidente alterazione, riferiva, con fare minaccioso che non sarebbe finita lì urlando “aspettatemi qui che torno tra poco…”. Mai e poi mai avrebbero pensato, però, ad un epilogo così cruento. Dopo alcuni attimi è stata vista sopraggiungere una Ford Fiesta ad alta velocità che abbatteva un contenitore porta rifiuti dirigendosi, senza esitazione, contro l’ingresso del locale. Così la vetrina dell’ingresso del bar è stata completamente abbattuta, tre malcapitati avventori estranei alla lite sono stati investiti e sbalzati contro i tavoli che si trovavano nell’area esterna al locale. Fra essi un 50enne originario di Gallese che riportava varie fratture alle gambe con una prognosi di giorni 30. Altre due persone rimanevano ferite, una malcapitata donna 40enne e il suo compagno originari di Magliano Sabina che per fortuna riportavano solo lievi escoriazioni agli arti inferiori e superiori. Il 30enne, dopo aver terminato la folle corsa finiva con il veicolo completamente all’interno del bar, poi lo abbandonava e fuggiva omettendo di soccorrere i feriti rimasti a terra. Veniva avvisato il 112 ed aveva inizio, quindi, una concitata caccia al fuggitivo su tutto il territorio di Gallese a cura dei Carabinieri della locale Stazione, comandati dal Luogotenente Scognamiglio, e dei colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Civita Castellana, diretti dal Tenente Filetto, al fine di rintracciare il pericoloso pregiudicato che, nel frattempo, aveva fatto perdere le proprie tracce tra i vicoli del centro. Alcuni riscontri investigativi permettevano ai militari di acciuffarlo nella non lontana via Italia, ove aveva trovato rifugio all’interno dell’abitazione di un compaesano anch’esso pregiudicato. Tradotto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Via Terni, ora è in attesa dell’interrogatorio di garanzia e dovrà difendersi dalle gravi accuse di tentato omicidio plurimo aggravato, danneggiamento continuato, minacce e percosse pluriaggravate, omissione di soccorso, guida sotto l’effetto dell’ alcool.

Patrizia Coppa
Direttore responsabile

REG. TRIB. VT N°01/08
 

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