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data: 02/12/2011
NIENTE ANALISI SULLE SIRINGHE USATE DA MANCA PRIMA DI MORIRE A VITERBO NEL SUO APPARTAMENTO DI VIA DELLA GROTTICELLA
Alcool, eroina e diazepan: queste le sostanze che il 12 Febbraio 2004, portarono alla morte Attilio Manca, il medico di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), che aveva operato, in Francia, Bernardo Provenzano, noto capo mafioso, e per questo si sospettò che potesse essere stato ucciso perché diventato un testimone scomodo da eliminare.

Sul braccio sinistro furono trovati evidenti segni di due iniezioni, per questo motivo il legale della famiglia Manca, Fabio Repici, aveva chiesto indagini suppletive di eventuali impronte digitali sulle siringhe utilizzate.

Il pm Renzo Petroselli aveva formulato l'accusa di aver dato gli stupefacenti al medico poi deceduto.

L'ordinanza del gip Fanti, rigetta tutte le richieste e archivia la posizione di alcuni degli indagati. Per il gip, Attilio Manca non è stato ucciso perché testimone scomodo, dalla Mafia.

Patrizia Coppa
Direttore responsabile

REG. TRIB. VT N°01/08
 

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