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data: 10/03/2010
TAGLI GELMINI: CHIUSURA SCUOLE NELLA TUSCIA. A RISCHIO 150 PRECARI
TAGLI GELMINI: CHIUSURA SCUOLE NELLA TUSCIA. A RISCHIO 150 PRECARI

sabato 13 marzo 2010 alle ore 20:15 andrà in onda su Retesole, nel programma tv “Viterbo Veritas”, l'inchiesta sul mondo della scuola nella Tuscia. Il giornalista Daniele Piovino ha intervistato il dott. Alberto Lilloni, della UIL Scuola Viterbo, e Tonino Longo, segretario provinciale UIL Scuola Viterbo, dai quali ha appreso una notizia che verrà ripresa a breve a livello nazionale. Inoltre, dal prossimo anno, per effetto del decreto Gelmini, sono a rischio chiusura diverse scuole nel viterbese. Viterbo Veritas si è occupata della Scuola “A. Grandori” di San Martino (VT) e della scuola primaria di S. Eutizio, frazione di Soriano nel Cimino (VT).

Il giornalista Daniele Piovino del programma tv “Viterbo Veritas”, durante un'inchiesta sulla situazione scolastica nel viterbese, si è recato alla UIL Scuola di Viterbo e ha intervistato il segretario Tonino Longo e il dott. Alberto Lilloni. Ad eccezione della scuola materna, dall'intervista è sorto un quadro molto preoccupante. Il segretario Tonino Longo, dopo aver commentato alcuni dati che rispecchiano una situazione disarmante, dato il calo degli insegnanti a seguito di un incremento degli studenti (particolarmente disastrosa appare la situazione della scuola secondaria di 2° grado), ha affermato che dal prossimo anno si prevedono nella provincia di Viterbo non meno di 130 licenziamenti. Questi 130/150 posti di lavoro che andranno persi sono l'insieme dei docenti e del personale ATA che ad oggi lavorano come precari con contratti a tempo determinato.

Longo e Lilloni hanno messo a conoscenza con anticipo il giornalista Daniele Piovino di una notizia che verrà ripresa a breve dalla stampa nazionale (Sole24ore e La Repubblica) dato che la UIL Scuola di Viterbo è stata la prima a compiere questo passo e ad ottenere risultati concreti che segnano un punto di svolta: a seguito di richieste di risarcimento da parte di 400 precari nel viterbese presentate dall'avvocato Massimo Pistilli - che hanno come finalità la stabilizzazione dei precari del settore scuola -, ad oggi ci sono state 150 sentenze positive da parte del Tribunale di Viterbo (e altre 150 si attendono entro luglio 2010). Di questi 400 precari, 80 sono stati già risarciti per un totale di 600.000,00 euro. L'avvocato Pistilli ha inoltre presentato un ricorso in appello per ottenere somme più elevate.
Ci si potrebbe chiedere cosa c'entra il risarcimento con la stabilizzazione. Il fatto è che quando si venne a creare la stessa situazione con i precari delle Poste, il Ministero fu costretto a stabilizzare i circa 15.000 precari che avevano fatto causa, per evitare di pagare i risarcimenti che, una volta sommati, si sarebbero dimostrati superiori alla spesa da affrontare per la stabilizzazione. Se si tiene conto che i precari del mondo della scuola in Italia sono circa 10 volte di più rispetto a quelli delle Poste, e cioè circa 150.000, il raggiungimento della stabilizzazione appare pressoché garantita.
Per avanzare tali richieste di risarcimento, i precari devono aver svolto almeno 3 anni di servizio.

Va anche detto che gli altri sindacati (CISL Scuola, FLC CGIL, SNALS CONFSAL, delle sedi di Viterbo) avevano scoraggiato (tramite un comunicato) i precari del comparto scuola ad aderire all'iniziativa giudiziaria della UIL Scuola di Viterbo, definendola “priva di fondamento giuridico vigente”, “nell'interesse di quei lavoratori a cui da qualche parte si promette una tutela Giudiziaria impossibile”.

Per la UIL Scuola di Viterbo, si direbbe che “impossible is nothing”.

Sulle scuole a rischio chiusura, la primaria “Alceste Grandori” di San Martino al Cimino (VT) dal prossimo anno scolastico rischia la chiusura per effetto del decreto Gelmini (decreto-legge n. 137, 1 settembre 2008), che prevede l'aggregazione con altri istituti per le scuole che hanno meno di 50 alunni iscritti.

Per la situazione della scuola “Alceste Grandori”, Viterbo Veritas ha intervistato la prof.ssa Daniela Eutizi (docente di lettere alla scuola media “Fantappiè” ), genitore di una alunna della scuola “Grandori”. La prof.ssa Eutizi ha spiegato quanto il problema sia grave, dato che la scuola “Alceste Grandori” di San Martino è una scuola con un ottimo corpo docenti e con una struttura che rispetta in pieno il D.Lgs. 626/94 sulla sicurezza nelle scuole (oggi trasfuso completamente nel D.Lgs. 81/08, recante il nuovo Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro).

Oltre ai disagi per i genitori degli alunni della scuola “Grandori”, che si vedrebbero costretti a intasare le strade viterbesi per accompagnare i loro figli nelle scuole del centro, il problema investe anche i bambini stessi, dal momento che subiranno un cambiamento del percorso formativo realizzato fino all'anno scolastico corrente. Di certo si sa che la scuola “Grandori” sarà accorpata con la scuola media “Pietro Vanni” di Viterbo, ma non si sa con quale modalità questi bambini verranno integrati, né se si riuscirà a far rispettare le norme sulla sicurezza delle scuole previste dal D.Lgs. 81/08.
La prof.ssa Eutizi ha anche spiegato quanto sia davvero difficile realizzare una formazione scolastica adeguata in classi assai numerose (che con la chiusura delle scuole potrebbero arrivare a contare 30 alunni). Un problema per gli insegnanti, ma anche e soprattutto per gli stessi alunni, che, per usare un eufemismo, non potranno essere seguiti al meglio.

Stesso destino per la scuola primaria di Sant'Eutizio, frazione del comune di Soriano nel Cimino (VT) che tuttora ha 46 alunni iscritti. Nonostante una delibera della provincia e della Regione Lazio garantisca la non chiusura della scuola di Sant'Eutizio, il problema non è assolutamente risolto: la Dott.ssa Emilia Conti, dirigente dell'istituto “E. Monaci” di cui la scuola primaria Sant'Eutizio fa parte, ha spiegato che il Ministero della Pubblica Istruzione non invierà comunque il corpo docente qualora il numero degli iscritti dovesse fermarsi a 46.

Dato che il 27 febbraio 2010 è scaduto il termine per le iscrizioni alla scuola primaria, non resta che sperare nelle possibili iscrizioni di alunni che si trasferiscono da altre scuole. A proposito di questo aspetto, sia la prof.ssa Eutizi che la preside Conti hanno lanciato un appello affinché i genitori degli alunni che si sono trasferiti nel viterbese prendano in seria considerazione la possibilità di iscrivere i loro figli nelle suddette scuole.

Infine, sempre sulla scuola di Sant'Eutizio, la dott.ssa Conti ha inoltre chiarito un aspetto non secondario: l'istituto nel quale dovranno essere ospitati gli alunni della scuola di Sant'Eutizio (nel caso quest'ultima dovesse chiudere, cosa certa se la situazione dovesse rimanere “stazionaria”) è già sovraffollato, e quindi sarebbe praticamente impossibile incrementare il numero degli alunni. Oltretutto, al suo insediamento, la preside Conti ha anche ereditato un debito di quasi 300.000,00 euro derivante dai passati bilanci. Pur avendo fatto presente più volte questo problema al Ministero della Pubblica Istruzione, non è riuscita ad ottenere nessuna risposta. Anzi, ai microfoni di Viterbo Veritas, la dott.ssa Conti ha aggiunto un dettaglio per certi versi allarmante: dopo 3 anni, i debiti che possono essere risanati dallo stesso Ministero della Pubblica Istruzione vengono prescritti. In parole povere, è come se il Ministero, trascorsi 3 anni, non riconoscesse più la presenza di un debito. Ma alla preside Conti il debito rimane, altroché se rimane.


Viterbo Veritas è un programma di inchiesta giornalistica e libera informazione ideato e curato da Daniele Piovino, con la collaborazione per le riprese e il montaggio di Paolo Lanzi.

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In replica Sabato ore 20:15 - Domenica ore 21:55 sull'emittente TV e Web TV Retesole

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Patrizia Coppa
Direttore responsabile

REG. TRIB. VT N°01/08
 

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